#BackyardHeroes: Italia!

L'Italia ha due isole principali: la Sardegna e la Sicilia. All'interno della Sicilia, nella riserva naturale del Monte Cammarata, è facile incontrare volpi rosse, cinghiali (anche se ne restano molto pochi), conigli selvatici, istrici, gheppi, barbagianni, la lucertola siciliana e il rospo verde! Ci sono numerosi cedri, lecci, cipressi, pini e tra la flora endemica anche denti di leone e camomilla. L'inverno è freddo, piovoso e a volte con neve! Le nostre estati sono calde e secche. Attualmente possono esserci giornate estive a dicembre e altre fredde e nevose fino ad aprile, il che può sembrare normale in altri paesi del mondo, ma qui è davvero strano!

La Sardegna ha un clima tipicamente mediterraneo;  lungo la costa le estati sono calde e secche e gli inverni miti e umidi, mentre in montagna le temperature possono scendere sotto lo zero e tutto viene coperto dalla neve. Questa è una terra molto antica caratterizzata da un paesaggio unico e variegato: colline, montagne, pianure, boschi, stagni e lagune - in cui  vivono e nidificano i meravigliosi fenicotteri maggiori - fiumi, scogliere e grotte, tutti nello stesso territorio. Grazie alla sua particolarità, la fauna e la flora sarde comprendono molte specie e sottospecie endemiche: la volpe e il gatto selvatico sardi, la donnola, il cervo sardo, la martora, la salamandra sarda, l'asino bianco, il fringuello, lo sparviero e il rarissimo astore sardi, la ginestra, l'elicriso, l'armeria della Sardegna e la peonia, per citarne alcuni. Purtroppo, questo posto favoloso e le sue creature sono in grave pericolo non solo per la caccia illegale e la perdita di habitat, ma anche per gli incendi, che si verificano in estate.

Il Parco Nazionale del Vesuvio è in provincia di Napoli. Questo luogo è nato per proteggere uno dei vulcani più famosi al mondo che è formato da un cratere esterno in gran parte crollato e  oggi spento, il Monte Somma, nel quale si trova un cono più piccolo, che costituisce il vulcano ancora attivo, il Vesuvio. Il territorio è ricco di bellezze storico-naturalistiche e ha una fauna interessante: possiamo incontrare ghiri, faine, volpi, conigli selvatici ... Inoltre si avvistano circa 100 specie di uccelli: il gheppio, lo sparviero, il falco pellegrino, l'upupa, la tortora, il colombaccio, il picchio rosso maggiore e il passero solitario, per citarne alcuni. Se vi piacciono i rettili, qui ci sono lucertole verdi, innocui biacchi e gechi fillodattili.

Nel nord-ovest dell'Italia lo temperatura in inverno può andare sotto zero e cade la neve, primavera e autunno sono miti ma piovosi e in estate può fare molto caldo e secco. La Valle del Po si trova 60 km a nord della riviera mediterranea, vicino alle Alpi. Habitat differenti coesistono su superfici limitate e si possono trovare le stesse specie di animali o piante in ambienti simili quanto lontani tra loro. Le pianure erbose sono abitate da lepri, conigli selvatici, caprioli e daini e in un luogo poco conosciuto, vicino a dove abito, si possono avvistare tre rari cervi bianchi. Nei boschi è possibile incontrare cinghiali, volpi, tassi e negli ultimi anni sono tornati i lupi sulle colline. Osservando più in basso ci sono ricci e talpe, mentre in aria volano diversi tipi di uccelli, compresi i falchi, e in estate i gruccioni arrivano dall'Africa; lungo i fiumi garzette e aironi pescano pesci. Inoltre ci sono api, farfalle, cavallette, grilli e altri insetti meno famosi. In tutta l'Italia la fauna selvatica deve adattarsi ad ambienti sempre più piccoli poiché lo sviluppo commerciale, residenziale e l'agricoltura rubano loro lo spazio già ridotto. Per questo abbiamo un bisogno tremendo di Eroi del Giardino!

Biella, in Piemonte, si trova tra pianure e montagne, e grazie al clima fresco e umido delle Alpi, la vegetazione è piuttosto densa. La più famosa manifestazione di questo clima è il Parco Burcina, noto per i suoi rododendri. La fauna è quella tipica delle regioni alpine ed è molto varia: c'è un gran numero di volpi, lepri, scoiattoli, ghiri, donnole, martore, marmotte ed ermellini. Il camoscio  è nativo di queste aree e spesso lo si trova insieme al capriolo e, raramente, col muflone ​​(ne restano solo 500 circa). Con l'aumento della superficie coperta da foreste con alberi ad alto fusto abbiamo ricreato l'habitat adatto al cervo, recentemente reintrodotto dalla Provincia. Tra gli uccelli ricordiamo il gallo cedrone, la rara pernice bianca, il gufo reale, il picchio nero, il fringuello alpino, il picchio muraiolo e l'aquila reale. Anche il cinghiale è riapparso nel sistema prealpino di Biella. Recentemente, purtroppo, il lupo, la lince, il gallo selvatico, l'avvoltoio e l'orso si sono estinti.

La regione Veneto, nel nord-est dell'Italia, è ricca di paesaggi e ambienti differenti, distanti una o due ore di auto l'uno dall'altro! Dalla laguna di Venezia e la zona costiera del Mar Adriatico - che Hemingway descrive come "molto simile al Delta del Mississippi" nel suo romanzo “Di là dal fiume e tra gli alberi” - a un'area dal clima mite intorno al grande lago di Garda, dove crescono gli agrumi; da una pianura coronata da una striscia di dolci colline ricche di vigneti, alla foce del Po; fino alle Dolomiti, a nord. Queste ultime sono montagne di rocce pallide formatesi da antichi coralli e fossili marini che, all'alba e al tramonto, si colorano di meravigliose tonalità oro, rosso, rosa e viola. Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi vanta una vasta gamma di flora e fauna, per la maggior parte tipiche della fascia climatica alpina: scoiattoli, caprioli, stambecchi, camosci, mufloni, tassi, martore, ermellini, lepri, volpi, salamandre pezzate, tritoni alpini, aspidi e marassi. Recentemente, orsi bruni, linci e aironi – che erano spariti - sono tornati grazie al miglioramento delle condizioni ambientali. Abbiamo anche 115 diversi tipi di uccelli, tra cui aquile reali, falchi, galli cedroni, pernici bianche, poiane, gufi pigmeo e boreali. Per quanto riguarda la flora, vorrei sottolineare un fenomeno particolare: nella parte sud-orientale della mia provincia c'è la Foresta del Cansiglio (la seconda più grande d'Italia), dove si verifica un'inversione di temperatura. Quindi, le conifere crescono a un'altitudine inferiore, mentre le latifoglie a una più alta.

Contributi di: Anna, Chiara, Marianna, Paola, Rosanna e Valentina, membri del gruppo Traduttori italiani della ISF.

 

- Foto a cura di: Chiara Melone